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Eventi del 17 settembre 2006

Il 17 settembre del 2006 resterà indelebile nella memoria dei cittadini di Buonvicino per gli eventi verificatisi. Erano le quindici e venti, quando uno scricchiolio richiamava l'attenzione di alcune persone, le quali pensavano al crepitio di mortaretti voluti da qualche devoto per festeggiare San Ciriaco.


Esso, però, era l'effetto dell'incipiente distacco dell'enorme sperone roccioso, che domina il centro abitato di Buonvicino e che stava per trascinare uno sciame di terra e pietre e che in pochi secondi avrebbe raggiunto la sottostante piazza Vittoria, ora denominata piazza XVII settembre.


Nel suo percorso sorvola la signora M., che cercava frettolosamente di rientrare a casa, richiamata dalle urla del marito, che mentre fumava la sua sigaretta pomeridiana dal terrazzo della sua casa fu testimone oculare del momento del distacco dell'enorme masso di oltre venti tonnellate e invitava tutti a scappare per non essere travolti dalla possibile tragedia incombente.


Molto strano il percorso compiuto da questo enorme macigno, che provvidenzialmente guidato non si è abbattuto sul centro abitato sottostante , ma con una deviazione di novanta gradi è andato ad adagiarsi nella piazza d'ingresso del paese, dopo aver sorvolato senza danneggiarli alcuni magazzini adibiti ad uso agricolo e gli autoveicoli parcheggiati lungo la strada, anzi passando proprio attraverso lo spazio lasciato libero dall'autoveicolo rimosso circa cinque minuti prima.

Neanche la grossa scaglia e le altre pietre distaccatesi nello sfiorare il gardrail hanno causato alcun graffio alle predette vetture.

Neanche la pioggia di sassi di varie dimensioni provocata dal passaggio dell'enorme spuntone, pur abbattendosi sulla sottostante ex piazza Vittoria, ha causato danno alle persone e alle cose, neppure una lampadina dell'illuminaria festiva è stata rotta.

L'enorme macigno per forza d'inerzia avrebbe dovuto continuare la sua folle corsa e raggiungere la sottostante vallata, ma, invece, dopo un primo balzo si è adagiato a qualche metro dal gazebo, ove c'erano alcune persone.

Comunque è da notare che in piazza a fianco del masso si scorge la sagoma di una pedata.

Essa non è casuale, ma richiama la pietra caduta con una precisione millimetrica nel centro del cunicolo tra la chiesa e l'abitazione ad essa adiacente, senza causare alcun danno alla chiesa e all'abitazione, in direzione della nicchia del Santo.

Questa pietra sta ad indicare che se San Ciriaco non fosse interveuto miracolosamente, deviando altrove l'enorme macigno sarebbero state distrutte molte abitazioni e la stessa chiesa parrocchiale.


Si è ripetuto il prodigio operato da San Ciriaco novecentottantadue anni prima, quando fermò la colonna spezzatasi durante il suo posizionamento mentre era in costruzione la chiesa annessa al monastero basiliano di Grottaferrata presso Roma.

Il Signore volle il 17 dicembre del 1024 come anche il 17 settembre del 2006 illustrare la santità e la potente intercessione di san Ciriaco, che in vario modo molti esperimentano, che, purtroppo, non sono documentati per la riservatezza dei beneficiati.

Ancora coloro che visitano la cappella di San Nilo nella chiesa di Santa Maria di Grottaferrata possono ammirare la pittura murale del Domenichino che commemora il prodigio della colonna.

Coloro che si recano a Buonvicino possono trovare in un angolo della piazza XVII settembre l'enorme masso caduto il 17 settembre del 2006.
Agli inizi del 2007 è apparsa sulla roccia l'immagine di San Ciriaco e rimane tuttora visibile.






Dal libro: " San Ciriaco, il Santo dei miracoli" di Mario Cristiano e Mariangela Giglio.

Per informazioni su come averlo, contattateci inviando una email a: festasanciriaco @ buonvicino.net